Masaya si veste a festa nel mese di Ottobre per le celebrazioni di San Jerónimo, Patrono della città. Si organizzano una serie di attività piene di colori e tradizione tra le quali emergono:

E' una danza che si svolge in Masaya l'último venerdì del mese di ottobre. La festa e la processione notturna di "agüisotes" è una appendice del Gran Torovenado del popolo, che avviene nei giorni che precedono il suo arrivo nelle vie della città.
La credenza negli Agüizotes è un riflesso della superstizione nata nella notte dei tempi, rafforzata al tempo della colonia dove che hanno sviluppato la superstizione facendola divenire una espressione tradizionale.
I participanti, per confezionere i costumi, usano tele di color nero, caffé o bianco, le maschere reppresentano i personaggi e miti della leggenda nicaragüense, come La Carreta Náhuatl, La Llorona, La Muerte Quirina, La Mocuana, El Padre sin Cabeza, El Cadejo, La Chancha Bruja .....
Le maschere sono realizzate da artisti di Masaya. Alla processione degli Agüizotes participano sino a dieci bande musicali popolari chiamate "chicheros", distribuite in quattordici quartieri assieme a diecimila persone mascherate che ballano con movimienti tipici dei personaggi che rappresentano.

Dopo Agüizotes, a completare le festività di San Jeronimo si celebra il Torovenado. E' una danza popolare, un carnavale di tipo burlesco e ridicolizzante. La partenza del Torovenado implica il pagamento di una promessa al Santo. Si celebra l'ultima domenica del mese di Ottobre a iniziare da mezzogiorno proseguendo sino alla tarda serata.
I "torovenados" camminano in piccoli gruppi, in coppia o semplicemente soli, mascherati nei modi più disparati. La maggioranza cerca di imitare o ridicolizzare qualche personaggio locale, del paese o qualche personaggio straniero famoso.
I "torovenados" indossano vecchi vestiti, portano ombrelli rotti e borse passate di moda e altri accessori che non hanno nessuna attinenza con il costume ma formano un insieme del tutto particolare.
Sono tipi stavaganti, gesticolano, fanno smorfie e pagliacciate per divertire il pubblico mentre bande di filarmónici e "chicheros" eseguono versi di tori o rumori delle loro corna. Alla sfilata partecipa anche un carro trinato da bui, adornata con foglie di platano, di palma da cocco e banderines.
Nella carretta si deve vedere il motivo del Torovenado, la ragione della promesa. Un malato, coricato su unatela si lamenta costantemente con il dottore che si prende cura di luie con la infermera che lo assiste. I "torovenados" della carrozza mettono ordine con molta comicità con il solo obiettivo di fare ridere la concorrenza.
Torovenado del Malinche ques el domingo 11 (segundo domingo de Noviembre) Torovenado de Doña Torivia (terzer domingo de noviembre) que es el domingo 18 En los dos la gente sale disfrazada para burlarse de politicos o personas importantes del pays.
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